Giancane vs Bucho a Rocksteria



presenta:

Giancane

Vs

Bu Cho

Domenica 6 aprile

Dalle 12,30 alle 16,00

(live set ore 14,30)

al

Soul Kitchen

via dei Sabelli, 193
Brunch a buffet aperto 20 €
La prenotazione è caldamente consigliata.

Prenotazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 339/2970913 – 06/64871016

Una Rocksteria dedicata a Roma e a due dei più intriganti e originali personaggi emersi negli ultimi tempi dalla scena capitolina: Giancane e Bu Cho.
Il primo, quando non è impegnato a suonare la chitarra con il Muro del canto, band di culto della musica popolare romana, compone per conto suo

brani vitali e coinvolgenti dal sapore agrodolce di chi vede bene il degrado della sua città e dell’intera Nazione ma lo racconta senza poter prescindere da quella caustica ironia che è connaturata allo spirito di ogni romano che si rispetti. Ecco dunque canzoni in cui trovano posto il disagio personale, sfoghi di intolleranza catartica, acuta ironia e un taglio compositivo accattivante che rende facile cantare le sue canzoni anche dopo averle ascoltate una sola volta.
Il suo disco di esordio “Carne”, dalle sonorità pop, country e rock, è verace e schietto. Strappa risate amare, di quelle che divertono ma fanno riflettere. Giancane sa mordere nei punti giusti, ma fa male solo a ai poveri di spirito, per tutti gli altri è godimento assicurato. Poetica ironia e gusto per il surreale sono invece le armi migliori di Bu Cho, al secolo Lucio Leoni, artista coinvolto in svariati progetti, più o meno condivisi con altri complici, ma in questa veste splendidamente solo con le sue canzoni. Istrionico e dotato di una naturale simpatia, Bu Cho spazia fra il nonsense e la poesia, fra geniali invenzioni lessicali e un immaginario ricco di fantasia.
Giancane e Bu Cho, pur essendo entrambi portatori di spiccate personalità artistiche, sono simili nell’approccio e nello spirito e insieme promettono un pomeriggio di intenso divertimento per gli avventori di Rocksteria…e naturalmente per loro stessi.








Street Art Tour Testaccio & Ostiense 30 Marzo 2014 - ore 10.30

Street Art Tour
Testaccio & Ostiense
30 Marzo 2014 - ore 10.30
Testaccio e Ostiense, zone in rapida crescita artistica. Viadotti, ponti, palazzi saranno il nuovo punto di vista per scoprire come i migliori artisti emergenti hanno interpretato Roma o meglio ancora la strada. Una passeggiata per le vie di un quartiere metropolitano che ci vede passare tutti i giorni, fermandosi a contemplare la bellezza di un museo a cielo aperto.



Costo tour: 10,00€ a persona
Appuntamento: ore 10.30 di fronte all’entrata del Macro, Piazza Orazio Giustiniani
Prenotazione: è possibile effettuare le prenotazioni entro il 29.03.2014
Info&Prenotazioni: tel: 06.89021630
cell: 3283657078-3939962610
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www.notfortouristrome.com

PAOLO BERNARDI QUARTET in concerto all’Alexanderplatz il 31 marzo

Un omaggio alla musica di Charles Aznavour
e alcune anticipazioni dal nuovo progetto discografico
Paolo Bernardi torna a suonare in uno dei tempi romani del jazz. Il prossimo 31 marzo il pianista romano e il suo quartetto suoneranno all’Alexanderplatz (via Ostia 9, zona Ottaviano, h. 22:00, biglietto 10 €, infoline 06/39721867) brani tratti da “…Plays Aznavour”, disco in cui vengono reinterpretati alcuni successi di Charles Aznavour: un artista a tutto tondo (oltre che come chansonnier fu molto apprezzato anche come compositore, scrittore ed attore), un “uomo per tutte le stagioni” per il quale Paolo prova una vera e propria passione personale.
Il Paolo Bernardi Quartet, inoltre, per l’occasione presenterà anche alcuni brani tratti dal nuovo lavoro (in uscita a fine aprile): la colonna sonora di un audiobook dedicato alle struggenti Lettere d’amore di Eloisa e Abelardo, vicenda ambientata nella Parigi del XII secolo)
Promozioni:
- MArteTicket: prenotazione on line gratuita (www.marteticket.it) con sconto sulla consumazione obbligatoria (5 € invece di 10)
- Newsletter MArteLive ROMA: per gli iscritti alla newsletter stessa promozione
- MArteCard: per i possessori della MArteCard stessa promozione
- BiblioCard: stessa promozione per i possessori della tessera
PAOLO BERNARDI QUARTET
Paolo Bernardi: pianoforte, arrangiamenti, musiche
Piercarlo Salvia: sax alto, clarinetto
Giuseppe Talone: contrabbasso
Pietro Fumagalli: batteria
Di seguito gli appuntamenti 2013/14 (in continuo aggiornamento)
31/03: Roma * Alexanderplatz (Paolo Bernardi Quartet – “...plays AZNAVOUR”)
05/04: Roma * Teatro Massimo (Bernardi-Cicconetti-Ostini – Trio Celluloide)
13/04: Roma * Libreria “L’Universale” (Bernardi-Tenev Duo – Baroque, Tango and Blue)
24/04: Roma * 'Gusto Wine bar (Bernardi-Rizzo Calambre Tango Project)
27/04: Roma * Alexanderplatz (Bernardi-Cicconetti-Ostini – Trio Celluloide)
BIOGRAFIA
Nato a Roma nel 1973, Paolo Bernardi ha compiuto studi musicali classici, diplomandosi in pianoforte presso il conservatorio “Respighi” di Latina. Seguono il diploma in Musica Jazz presso il conservatorio “Morlacchi” di Perugia (nel 2004 col massimo dei voti) col M° Paolo Di Sabatino e la laurea di II livello in Jazz presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma (nel 2009, col massimo dei voti e la lode), sotto la guida del M. Paolo Damiani.
Lavora come pianista di scena in vari spettacoli teatrali, tra cui “Sei personaggi in cerca d'autore”, diretto da Patroni-Griffi nell'edizione del 1998. Ha suonato e ha all’attivo numerose registrazioni con: Irio De Paula, Sandro Deidda, Enrico Ghelardi, Paolo Belli, Massimo Nunzi, Massimo Guerra, Davide Grottelli, Rodolfo Maltese, Alfredo Romeo, Enrico Bracco, Marco Loddo, Andrea e Stefano Nunzi, Carlo Conti, Lino Patruno, Michael Supnick, Mike Appelbaum, Clive Richie, Minnie Minoprio, Guido Giacomini, Alberto Botta. E' pianista, nel 2007, nel Giorgio Bracardi Show. Ha partecipato inoltre, con varie formazioni, a numerosi festival musicali tra cui I Giardini della Filarmonica, Villa Celimontana, Casa del Jazz , ecc.
Nel 2008, da una sua idea, nasce il Paolo Bernardi Quartet: Farhenheit Project, progetto propone musiche originali e arrangiamenti di standard americani. Nel 2011 esce un cd per l'etichetta Dodicilune, che riceve recensioni e interviste per importanti emittenti e riviste di settore. Con esso si esibisce in prestigiosi locali romani quali Alexanderplatz, Bebop, Beba do Samba e in rassegne significative (Festival Jazz Teatro del Sogno, Percorsi Jazz ’ – Conserv. “S. Cecilia”, Roma). Il secondo progetto del quartetto,”…Plays Aznavour”, è interamente centrato sulla figura e la musica di Charles Aznavour (Sifare, 2013).
Per la primavera 2014 sono programmate due nuove uscite discografiche a nome di Paolo Bernardi. La prima sarà di un cd di piano solo, dal titolo “Impressions”, un omaggio ad un pianismo più moderno e meno legato a declinazioni sonore prettamente swing. La seconda sarà un audiobook dedicato alle splendide e poetiche lettere d’amore di Eloisa e Abelardo. Il cd sarà arricchito dalle musiche del Paolo Bernardi Quartet: alcune preesistenti, altre opportunamente scritte e registrate per questo nuovo progetto.
Recensioni di “…Plays Aznavour”
«Il pianista romano è piuttosto variegato, sia nelle intenzioni sia nelle messe in atto: prima di realizzare un progetto, lo cesella e lo colora di tinte sempre diverse, divertendosi a disegnare e tracciare continuamente nuove figure e spunti creativi. […] È un quartetto su cui si può costruire ogni volta un progetto nuovo, quindi… avanti il prossimo!»
JazzColours – Marco Maimeri
«Un disco che si lascia amare per le sue improvvisazioni non improvvisate, per il suono maestoso e aperto a più di una contaminazione: il sax di sapore pop che esce fuori da “L’amour c’est comme un jour” o l’estrema orecchiabilità di “Les plaisirs démodes” son lì a dimostrare che “Paolo Bernardi Quartet… plays Aznavour” può colpire al cuore anche chi non ha mai avuto eccessiva dimestichezza con il jazz. E se anche il grande vecchio ha apprezzato queste versioni dei suoi brani, una ragione ci sarà»
Rockit – Giuseppe Catani
«Viene alla luce la vena lirica e romantica di Bernardi, che, con signorilità compositiva e pianistica, onora uno tra i più grandi cantautori contemporanei. Dunque, un disco indubbiamente ben riuscito, generato con passione e tanto buon gusto»
Suono, Stefano Dentice
«Al piano il grande jazzista romano Paolo Bernardi, un nome che non ha bisogno di parecchie presentazioni, che gioca con la sua vena poetica creando bellissimi contrattempi intagliando Aznavour da un pezzo di legno già perfetto di per sé trasformandolo in materia musicale, strumentale e pensante»
IndiePerCui, Ilaria Viola
«Un album degno di essere un omaggio a Charles Aznavour, fedele all’autore e al tempo stesso originale, con quel tocco in più dato dal Paolo Bernardi Quartet. Un disco cristallino, in grado di placare gli animi più turbati. Una medicina per il cattivo umore, un abbraccio caldo che allontana tutti i problemi dalla testa. Un degno esempio di jazz italiano, di bravura e fantasia che ci portano in un’altra dimensione. Prendere un sogno stupendo e musicarlo»
OcaNera – Francesca Marini
«Come si fa a sognare? E ad innamorarsi? Certe domande, come sappiamo, non conoscono risposta certa, succedono e basta. L'unico modo per coglierle è, semmai, lasciarsi travolgere. Nella medesima prospettiva, il disco del Bernardi Quartet somiglia ad un onda sonora, è schiuma marina che avvolge tiepidamente l'ascoltatore, lasciandolo libero di perdersi fra pensieri ed emozioni sempre nuove»
Loudvision, Laura Campopiano
«E' un musicista controcorrente Bernardi: se in genere accade nei lavori d'esordio di omaggiare con cover i propri punti di riferimento il jazzista romano, invece, vede bene di dedicare ad uno dei musicisti a cui deve di più non l'opera prima bensì il suo secondo lavoro. […] Tuttavia, Bernardi rilegge tutti i brani dello chansonnier in chiave esclusivamente jazz: un jazz convenzionale, sì, da club, e che sta perfettamente in canoni precostituiti con il pianoforte sempre in primo piano, ma dall'indubbia capacità seduttiva»
La Scena – Vittorio Lannutti
«Piano, sax alto / clarinetto, basso, batteria (gli strumenti del quartetto), rispettoso (i grandi classici reinterpretati non vengono stravolti), inedito (il brano finale intitolato Mon ami, l'unico brano completo non accreditato ad Aznavour. Un jazz waltz con andamento ternario e ballabile, con momenti più lirici e un po' sofferti), coda (Hier Encore è seguita da una coda intitolata Autoritratto, anch'essa firmata da Bernardi: un omaggio che simboleggia un'ideale continuità affettiva con la musica del francese), passione (per la musica di Aznavour, evidente dall'approccio del quartetto ai brani reinterpretati)»
Asap Fanzine – Marco Maresca

Rockesteria Brunch presenta Miscellanea Beat

Presenta
Miscellanea Beat
(Gionata Costa e Massimo Marches)
Domenica 16 marzo
Dalle 12,30 alle 16,00
(live set ore 14,30)
al
Soul Kitchen
via dei Sabelli, 193
Brunch a buffet aperto 20 €
La prenotazione è caldamente consigliata.
Prenotazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 339/2970913 – 06/64871016
Il violoncellista dei Quintorigo Gionata Costa e il chitarrista-cantante delle Officine Pan,
insieme per un progetto di rilettura del repertorio Beatlesiano che lascia stupiti e affascinati.
Canzoni nuove al nostro orecchio e canzoni già sentite sono, ci dice la logica, due categorie distinte.
Se poi quel tale brano l’abbiamo ascoltato migliaia di volte in decine, forse centinaia di versioni
differenti perché è un classico, sarà ben difficile che l’ennesima riformulazione dello stesso pezzo
aggiunga qualcosa al già noto. Accade però, a volte, che qualche artista particolarmente bravo e
ispirato, riesca a far saltare questa regola, a coinvolgerci e sorprenderci facendoci scoprire nuovi
aspetti, nuove inattese sfumature di qualcosa che pensavamo di conoscere molto bene e che
improvvisamente ci suona come assolutamente nuovo. Ma far saltare la regola quando hai a che fare
con le canzoni forse più ascoltate in assoluto della storia del rock e del pop non è facile. Ma il
lavoro fatto da Gionata Costa e Massimo Marches sulle partiture di 15 canzoni dei Beatles e
pubblicato nel cd “Within the Beatles”. nell’essenzialità della formazione a due e con una
strumentazione altrettanto minima (chitarra e violoncello, più una serie di effetti elettronici)
dimostra che, quando ci sono talento e una profonda conoscenza della musica, si possono creare
grandi cose, vibranti e originali, anche con materiale molto “usato”. Le linee guida del progetto
Miscellanea Beat, ben riassunte nelle parole “sperimentare, reinterpretare, interagire”, rendono bene
l’idea dell’approccio usato, ma i risultati artistici straordinari che i due musicisti riescono ad
ottenere vanno ben aldilà delle parole. L’intensità delle atmosfere, l’accuratezza della ricerca
compositiva, la raffinatezza degli arrangiamenti, rendono il risultato finale un affascinante viaggio
sulla “faccia nascosta” dei Beatles, facendoci scoprire prospettive inèdite, temperature più calde,
colori inattesi, nuove possibilità armoniche ed espressive, in grado di coinvolgere e affascinare in
un modo, ancora una volta nuovo e sorprendente. Costa e Marches presenteranno dal vivo,
domenica 16, nell’accogliente atmosfera di Rocksteria, i loro Beatles, rinnovati e vivificati da
esecuzioni magistrali e personalissime. Un evento che non solo i beatlesiani incalliti, ma ogni
sincero amante della buona musica, non potrà non apprezzare e applaudire.